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White Chestnut per chi pensa troppo

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  Hai mai pensato a quanto sia uno strumento straordinario il tuo cervello? A meno che non diventa il tuo peggior nemico, producendo emozioni e pensieri inutili.   White Chestnut è il rimedio che può aiutarti a spegnere i troppi pensieri che ti affollano la mente.  "Non riesco a rilassarmi. È come se il mio cervello non si spegnesse" o "Non riesco a smettere di pensare a come la mia vita sarebbe potuta essere migliore se avessi fatto le cose diversamente”, sono pensieri che innescano un circolo vizioso nella tua testa. Pensare troppo a qualcosa ti porta a rimanere bloccato nei tuoi pensieri e ti impedisce di agire nei migliore dei modi. Infatti, quando pensi troppo, crei un milione di scenari nella tua mente, partendo da un semplice pensiero inizi a generare un pensiero dietro l’alto, generando un vortice di pensieri dannosi e inutili.   Potresti anche convincerti che pensare a qualcosa per molto tempo sia la chiave per sviluppare la soluzione migliore, ma di solito ...

Autostima

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  L'autostima è il modo in cui valutiamo noi stessi; è il modo in cui percepiamo il nostro valore e quanto pensiamo di essere utili per gli altri.  In psicologia, l'autostima si riferisce fondamentalmente alla valutazione o alla stima di una persona del proprio valore. Inoltre, l’autostima influisce sulla nostra fiducia negli altri, nelle nostre relazioni, nel nostro lavoro, in quasi ogni parte della nostra vita.   Le persone sicure di sé si fidano delle proprie capacità, hanno un senso generale di controllo nelle loro vite e credono che, entro limiti ragionevoli, saranno in grado di fare ciò che desiderano, pianificano e si aspettano. Inoltre, sono disposte a rischiare la disapprovazione degli altri perché generalmente si fidano delle proprie capacità e, generalmente, si fidano delle proprie capacità, del proprio potere e del proprio giudizio.  Invece, le persone che non sono sicure di sé tendono a dipendere eccessivamente dall'approvazione degli altri per sentirsi ...

Goal setting: strumento utile per l’atleta

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  Il goal setting  svolge un ruolo importante nella vita dell'atleta che stabilisce regolarmente una serie di obiettivi da raggiungere a breve, medio e lungo termine, che possono riguardare la vittoria di un evento (noti come obiettivi di risultato), l'ottenimento di un record personale (obiettivi di prestazione) o il miglioramento della tecnica o della strategia (obiettivi del processo).  Inoltre, tale tecnica permette all’atleta di attivarsi promuovendo azioni e comportamenti in linea con il suo obiettivo finale, di concentrarsi sul qui ed ora per poi raggiungere l’obiettivo, di focalizzarsi sull’obiettivo, di usare le proprie risorse fisiche e mentali in modo da raggiungerlo, gestendo al meglio la situazione.  Un modello utilizzato per fissare gli obiettivi in maniera efficace è quello definito  S.M.A.R.T. :  S: specifico, M: misurabile, A: accessibile,   R: realistico,   T: temporizzato Di seguito ti fornirò esempi su come utilizzare quest...

Una giornata difficile per le Juventus Women

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  La settima giornata del campionato di serie A femminile è una partita non facile da giocare per le bianconere che per la prima volta si scontrano con l’inter della ex coach Rita Guarino.  Le bianconere faticano a vincere questa partita, perché per loro non è la solita partita di campionato, ma è la partita che giocano contro colei con cui hanno condiviso 4 anni fantastici.  PRIMO TEMPO La squadra di Rita Guarino parte bene e non permette alle bianconere di giocare, le sue ragazze chiudono tutti gli spazi e riescono a bloccare tutte le mosse che provano a fare le bianconere.  Per tutto il primo tempo le bianconere provano a sfondare il muro nerazzuro, ma non ci riescono perché le giocatrici dell’Inter riescono a prevedere le loro mosse. Questo fa perdere la concentrazione alle ragazze bianconere che sbagliano passaggi semplici e quasi commettono un autogol che che per fortuna non si concretizza, grazie a Peyraud-Magnin che con un guizzo devia la palla quel poco da ...

Il concetto di Malattia secondo E. Bach

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Bach: colui che ha scoperto i rimedi floreali Edward Bach fu un medico, immunologo e patologo vissuto agli inizi del novecento che, tramite l’osservazione delle persone e delle emozioni provate dagli individui all’insorgere della malattia, scoprì un sistema rivoluzionario per il mantenimento della salute: i rimedi floreali. Si tratta di rimedi semplici provenienti appunto da fiori, erbe di campo o gemme di alberi molto comuni sul territorio. Le tinture madri sono ottenute attraverso due metodi di produzione ideati dal dr. Bach: l’esposizione solare e la bollitura. Grazie ai suoi studi sui vegetali egli individuò 38 Rimedi in grado di coprire la vasta gamma di emozioni umane e un mix di cinque fiori per affrontare le situazioni di emergenza, il cosiddetto Rescue Remedy. Studiando l’omeopatia si è avvicinato ad un modo diverso di considerare il valore della malattia e ha concentrato la sua attività alla ricerca di un metodo semplice per aiutare le persone a stare bene, unen...

Lo Psicologo specialista in fiori di Bach

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Lo psicologo specialista in fiori di Bach è un professionista esperto nella relazione d’aiuto  che usa nel suo lavoro il sistema naturale della floriterapia ideato da Edward Bach. S i occupa del benessere mentale dell’individuo e si avvale di tecniche e strumenti con l’obiettivo di agevolare il miglioramento della qualità di vita e potenziarne le risorse, prevenendo il disagio psicologico. Attraverso la tecnica dell’ascolto attivo riesce ad aiutare la persona e a consigliarle i rimedi floreali adeguati alla problematica esposta durante il colloquio.   Ambiti di intervento  Sostiene le persone che stanno attraversando un momento di disagio o difficoltà nella loro vita quotidiana e le guida nella scelta delle essenze floreali. Il suo intervento è basato in primo luogo sull’ascolto empatico per comprendere la natura del problema e le esigenze della persona. Inoltre, interviene sui problemi prima che questi si aggravino e diano luogo a patologie.  ...