White Chestnut per chi pensa troppo
Hai mai pensato a quanto sia uno strumento straordinario il tuo cervello? A meno che non diventa il tuo peggior nemico, producendo emozioni e pensieri inutili.
White Chestnut è il rimedio che può aiutarti a spegnere i troppi pensieri che ti affollano la mente.
"Non riesco a rilassarmi. È come se il mio cervello non si spegnesse" o "Non riesco a smettere di pensare a come la mia vita sarebbe potuta essere migliore se avessi fatto le cose diversamente”, sono pensieri che innescano un circolo vizioso nella tua testa.
Pensare troppo a qualcosa ti porta a rimanere bloccato nei tuoi pensieri e ti impedisce di agire nei migliore dei modi. Infatti, quando pensi troppo, crei un milione di scenari nella tua mente, partendo da un semplice pensiero inizi a generare un pensiero dietro l’alto, generando un vortice di pensieri dannosi e inutili.Potresti anche convincerti che pensare a qualcosa per molto tempo sia la chiave per sviluppare la soluzione migliore, ma di solito non è così. In effetti, più a lungo pensi a qualcosa, meno tempo ed energia potresti avere per intraprendere azioni produttive. Inoltre, il tuo cervello potrebbe cercare di convincerti che preoccuparsi e rimuginare sia in qualche modo utile.
Ma più pensi, peggio ti senti. E i tuoi sentimenti di infelicità, ansia o rabbia possono offuscare il tuo giudizio e impedirti di intraprendere azioni positive. Inoltre, pensare a tutte le cose che avresti potuto fare in modo diverso può essere estenuante e ti impedirà di agire, di fare cose nuove, consumando le tue energie e impedendoti di prendere delle decisioni.
C’è un rimedio per smettere di pensare troppo???
Tra i rimedi scoperti da Edward Bach vi è White Chestnut, utile per chi è tormentato da pensieri ripetitivi che non smettono di vagare per la testa e che danno origine a frustrazione, stress, tristezza ed apatia.
Si tratta di una dinamica da “disco rotto”, dove i pensieri o le immagini rimangono intrappolate in un circolo vizioso da cui non si riesce a uscire volontariamente. Il problema non
è la tematica del “disco”, ma il braccio del “giradischi” che non funziona bene e si inceppa. Si potrebbe definire come un chiacchiericcio mentale che si impossessa della mente, non lasciando quasi spazio alla concentrazione.
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